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Tommaso

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Andare oltre il guado

Il futuro del Paese dipende da due condizioni: etica e capacità di visione della classe politica che conquisterà le urne di oggi. L’etica è la condotta che, ispirata dal discernimento, persegue l’obiettivo del bene comune. È lo stile del civil servant. Come aveva intuito Kant, la politica non farà un passo avanti se non avrà dato precedenza all’etica. Un’immagine può descrivere la capacità di visione. Il Paese è sotto una burrasca, con scarse condizioni di visibilità, e si trova di fronte ad un guado, oltre il quale si snodano molti sentieri, di cui solo uno conduce a destinazione perché tutti gli altri sono morti. La futura classe politica è chiamata a “vedere” oltre le condizioni avverse per incamminare il Paese sul sentiero giusto.

Scuola e abbandoni: serve una rivoluzione gentile

Con l’inizio dell’anno scolastico si sono riaccesi i riflettori su un tema che per l’Italia rischia di diventare un destino irreversibile: l’abbandono scolastico. “Le fondamenta di ogni Stato sono l’istruzione dei suoi giovani”, diceva il filosofo greco Diogene di Sinope già nel IV secolo a. C., riconoscendo come un’istituzione che non investe nell’educazione e nella formazione delle nuove generazioni è destinata a rimanere senza radici che sorreggono l’albero, lasciando appassire la sua chioma e impedendogli di dare frutto.

Come costruire da cristiani la città dell’uomo?

La città non è solo una realtà di incontro umano e comunitario, di relazioni e di opportunità sociali, ma anche un luogo teologico. Un luogo, cioè, in cui possiamo trovare un frammento della Rivelazione, in cui è possibile riscoprire la presenza del sacro “non come realtà chiusa e circoscritta alle mura delle chiese e delle cattedrali, non come spazio di esclusione, ma come realtà che include, che estende i propri confini, che si allarga ad ogni frammento dell’umano”, citando una nota della Presidenza Nazionale FUCI.

Il voto moderato dei cattolici. Il centro come metodo e prospettiva politica

Durante un agosto rovente e pieno di nubifragi, si stanno chiudendo le liste elettorali e intanto il 25 settembre, giorno delle elezioni, si fa sempre più vicino. I nodi venuti al pettine hanno stupito l’opinione pubblica, ma era tutto già scritto: una legge elettorale inadeguata, la riduzione dei parlamentari, la scelta dei candidati da parte dei segretari di partito, i conflitti interni ai partiti, le esclusioni eclatanti da gestire e l’imposizione di candidati lontani dai territori in cui dovranno farsi eleggere.

La questione ambientale: prospettive di governo

L’ambiente rappresenta la pietra miliare di questa campagna elettorale. Come riporta efficacemente Enzo Risso, si tratta di un “tema driver del voto”. Ma qual è la migliore strategia per trasformare gli slogan politici in provvedimenti governativi? In primo luogo occorre inquadrare la questione ambientale sotto un profilo concreto, sostanziale e non trascendentale come spesso accade. Ma soprattutto, come un unicum e non più una autonoma disciplina degli interessi pubblici connessi al servizio di igiene urbana o al governo del territorio.

In cammino verso le elezioni. Cinque punti all’ordine del giorno

Per la prima volta da decenni, il nostro Paese si era dotato di un piano di riforme pluriennale (contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e delle competenze necessarie per realizzarlo. L’attuale Parlamento e il Governo Draghi sono riusciti a raggiungere i primi obiettivi fissati nel PNRR, facendo ottenere all’Italia la seconda tranche di finanziamenti europei lo scorso giugno, ma Il cammino delle riforme al cui raggiungimento è subordinato il disborso degli ulteriori fondi targati UE, ha subito una battuta d’arresto. In vista delle elezioni del 25 settembre, verifichiamo cinque punti sui quali il dibattito pubblico dovrebbe concentrarsi e sui quali chi si candida alla guida del Paese dovrebbe provare a offrire risposte.

Chi insegna agli insegnanti?

"Prof, ma come si diventa insegnanti?". Domanda folgorante di Alessio, nel mio primo giorno di docenza. Cosa rispondere? Mi avesse chiesto perché Omero avesse tramandato a voce i suoi poemi al posto di scriverli sarebbe stato di certo più facile replicare. Lì per lì, per superare l'imbarazzo, ho risposto: "Con il tempo, Alessio, con il tempo". In realtà, in questa risposta c'è qualcosa di molto vero, o meglio, tristemente vero. Dopo un intero anno trascorso a ripensare cosa avrei potuto rispondere ad Alessio, un'amara constatazione è venuta a galla: in Italia non ci si prepara a essere insegnanti, ma con un po' di fortuna, molta pazienza e tempo, come dice Alessio, insegnanti "si diventa".

Violenza contro le donne e violenza domestica. Prevenire è meglio che reprimere

Nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario i dati riferiti dal Presidente della Corte di Appello di Roma e dal Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma indicano una lenta ripresa della macchina giudiziaria ancora influenzata dalla pandemia. Al contempo, mettono in evidenza l’aumento del numero dei casi di reati di violenza nei confronti delle donne e dei soggetti appartenenti alle cd. fasce deboli. 

L’Europa e l’atlantismo: un ricorso storico

Dallo scoppio del conflitto russo in Ucraina stanno tornado alla ribalta concetti e parole che non si sentivano da tempo nella scena politica nazionale e internazionale. Dal secondo dopoguerra fino alla caduta del regime sovietico, la teoria dei blocchi contrapposti, la minaccia sovietica e l’atlantismo hanno ricoperto un ruolo centrale nella determinazione delle scelte politiche, economiche e sociali europee.

5 domande a… Annamaria Parente – “Lavoro e salute: le sfide del futuro”

Annamaria Parente, nata a Napoli ma romana di adozione, è laureata in Filosofia ed ha ricoperto l’incarico di responsabile nazionale donne della Cisl. È stata eletta senatrice della Repubblica nel 2013 e poi nel 2018. Nella sua attività politica e parlamentare si è occupata di diritti delle donne, di lavoro e di contrasto alle morti sul lavoro, di tematiche sociali come il reddito di inclusione e della legge sul ‘Dopo di noi’. Da luglio del 2020 è presidente della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama. Tra i provvedimenti approvati in questi due anni di cui va più fiera ci sono la legge sui defibrillatori e il Testo unico sulle malattie rare. 

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