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Tommaso

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Spezzare il pane della Scienza

Le grandi sfide di oggi, ovvero la pace, il pianeta e la democrazia, richiedono un approccio olistico e mai riduzionista, dove tutti i “magisteri” trovino il proprio posto. Ma soprattutto hanno bisogno di una comunità capace di “spezzare il pane della Scienza” con verità e carità.

L’Europa si faccia costruttrice di pace

L’Unione Europea, sin dalla sua fondazione, come recita il comunicato stampa, ha «contribuito a trasformare la maggior parte dell’Europa da un continente di guerra in un continente di pace». Anche destre e sinistre convergono nell’individuare, tra gli achievements dell’Unione, proprio l’aver assicurato oltre sei decenni di pace e prosperità ai propri cittadini, sostituendo alle armi tavoli negoziali democratici permanenti in cui gli Stati Membri possono confrontarsi.

Biopolitica e diritto – con Fabrizio Urbani Neri a Parole in Connessione

Silvia Costa è giornalista professionista, nella sua carriera ha collaborato a rubriche RAI ed è stata redattrice de “Il Popolo”. Il suo percorso politico inizia con il movimento nazionale femminile della Democrazia Cristiana per proseguire poi come consigliere comunale di Roma e, successivamente, come deputata per tre legislature. Con il Governo Ciampi è sottosegretaria al Ministero dell'Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica. Ha presieduto la Commissione nazionale per la parità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

La comunicazione tra comprensione, analisi e racconto

La copertura mediatica in occasione di eventi di portata globale è caratterizzata, in primo luogo, dalla episodicità, ovvero la tendenza a raccontare gli avvenimenti solo nei momenti salienti. La situazione in Ucraina è una vicenda lunga, ma solo nelle ultime settimane è diventata predominante nel racconto dei media.

Gli stage extracurriculari dopo la legge di bilancio

di Tommaso Galeotto Lo scorso 31 dicembre, con l’emanazione della Legge di bilancio (L. n. 234/2021), il legislatore è intervenuto sulla spinosa questione dei tirocini...

5 domande a Silvia Costa – “Costruire un nuovo umanesimo europeo”

Silvia Costa è giornalista professionista, nella sua carriera ha collaborato a rubriche RAI ed è stata redattrice de “Il Popolo”. Il suo percorso politico inizia con il movimento nazionale femminile della Democrazia Cristiana per proseguire poi come consigliere comunale di Roma e, successivamente, come deputata per tre legislature. Con il Governo Ciampi è sottosegretaria al Ministero dell'Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica. Ha presieduto la Commissione nazionale per la parità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’eclissi sulla Pasqua

Stupisce come nel dibattito pubblico la cultura della pace - unico vero dono della Pasqua - si sia improvvisamente eclissata. Almeno in Europa ha retto fino a un decennio fa, per i padri costituenti erano parole sorgive. Le parole di odio e le strategie di guerra, invece, animano gli imbarazzanti dibattiti degli esperti di geopolitica, discorsi che, come un fiammifero acceso, sono destinati a bruciare le foreste che danno ossigeno al mondo.

La globalizzazione capovolta

Sono gli anni dell’angoscia: l’imprevedibile e l’impreveduto abitano gli uomini e le donne. Dai social emergono inquietudini collettive, elaborate e restituite ad uno stato più o meno gassoso. Dagli spazi deboli della cultura si riafferma che il “mondo sia (di nuovo) completamente cambiato”, a distanza di soli due anni.

Diversity e inclusion: il nuovo mondo del lavoro

Contro la discriminazione di genere, occorre insistere sull’equa rappresentanza di donne e uomini negli organi direttivi delle aziende, sulla lotta al gender gap retributivo, sulle pratiche di conciliazione tra i tempi di vita e lavoro per favorire l’inclusione delle madri e dei padri, sui servizi di welfare cuciti su misura delle esigenze dei singoli lavoratori e sullo smart working che funziona come antidoto anche contro la discriminazione dei disabili. Un accomodamento ragionevole che consente loro di lavorare da luoghi più confortevoli di quelli aziendali.  

Crisi energetica e integrazione europea

La gestione dell’energia e la gestione della sicurezza, potrebbe far compiere alla stagione delle riforme, inaugurate con la Presidenza di David Sassoli al Parlamento Europeo, un ulteriore passo verso un NextGenerationEU per il clima. Tuttavia, come ha affermato anche il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, il 23 marzo al Senato della Repubblica, occorre finanziarla da risorse europee a sostegno del clima, dell’energia e della difesa. La storia sembra ritornare. Le origini del progetto europeo, con la nascita nel 1951 della Comunità economica del carbone e dell’acciaio – CECA, si fondavano proprio sull’esigenza di porre in comune le risorse energetiche.

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